La moda che emoziona, che racconta, che rompe gli schemi e riscrive il concetto stesso di passerella. A Roma, al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, la terza edizione di “Don’t Stop Me Now” ha trasformato il 2 aprile una sfilata in un’esperienza potente, visiva e umana. Un progetto che unisce estetica e inclusione, stile e identità, portando in scena modelli autistici protagonisti di un racconto autentico e necessario
L’evento, promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale insieme all’associazione Modelli si Nasce, si inserisce nella Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Qui la moda smette di essere superficie e diventa linguaggio. Diventa strumento concreto per ridefinire lo sguardo.

A guidare questa visione è l’assessore ai Grandi Eventi, Moda, Turismo Alessandro Onorato, che sottolinea il valore sociale dell’iniziativa. “Crediamo nella moda come veicolo di inclusione sociale. Non è solo una sfilata, è la realizzazione del sogno di 24 ragazzi autistici e delle loro famiglie. La scelta di luoghi simbolo come il Palazzetto dello Sport dimostra quanto investiamo in questo progetto”. Un posizionamento chiaro. La moda come leva culturale, non come semplice intrattenimento.
La serata, condotta da Eleonora Daniele, ha alternato ritmo e racconto. In prima fila talento e identità, con la presenza di ospiti come Simona Quadarella e Noemi, due volti che incarnano eccellenza e radicamento nella città. Il risultato è un evento che tiene insieme spettacolo e contenuto, visibilità e consapevolezza.
Il cuore resta la passerella. Qui ogni uscita diventa dichiarazione. Ogni look racconta una storia. Le collezioni selezionate costruiscono un dialogo tra linguaggi stilistici diversi. Alberto Zambelli porta una visione che unisce rigore e sperimentazione. Bottega Bernard esplora il genderless con linee fluide. Chronos Corps introduce un’estetica più cruda, quasi industriale. futuroRemoto, in collaborazione con RAMUNDO, lavora sul concetto di gioiello come scultura. giuglia. accende la scena con colori e ironia. LEONARDOVALENTINI insiste su una materia più ruvida. Yashu & Prem interpreta l’artigianalità con eleganza. Frank Lo completa i look con occhiali dal design deciso.



Il risultato è coerente ma non uniforme. Una sfilata che non cerca omologazione ma autenticità.
Al centro della costruzione creativa emerge con forza la figura di Rossano Giuppa, direttore artistico dell’evento. Il suo lavoro non si limita alla regia visiva. Costruisce un racconto. Tiene insieme ritmo, emozione e coerenza estetica. Traduce le storie dei modelli in linguaggio moda. Ogni dettaglio risponde a una logica narrativa precisa. La passerella diventa scena. Il look diventa identità.
“Ogni uscita è un racconto, ogni passo una conquista”, è il principio che guida la direzione artistica. Una visione che si riflette nella scelta dei designer, nella costruzione dei momenti, nella gestione dei tempi. Giuppa lavora su equilibrio e intensità, evitando ogni forma di retorica.
Dietro questo progetto c’è l’associazione Modelli si Nasce, fondata nel 2018 a Roma da un gruppo di famiglie. Un percorso che parte da cinque nuclei e oggi supera i cento iscritti. Un’evoluzione che dimostra come il progetto abbia trovato una sua identità precisa nel panorama italiano.
Silvia Cento, presidente dell’associazione, racconta questa crescita con parole dirette. “Don’t Stop Me Now è un inno che rappresenta i nostri modelli. È gioia, spontaneità, ma anche determinazione. I nostri ragazzi invitano il mondo della moda a ballare con loro, accettando l’imperfezione come valore”.
Qui il concetto di imperfezione cambia prospettiva. Non è limite. Diventa cifra stilistica. Diventa segno distintivo.
L’associazione costruisce percorsi formativi personalizzati. Prepara ragazzi autistici a entrare nel sistema moda come modelli e fotomodelli. Non è un progetto simbolico. È un percorso concreto. Formazione, esperienza, visibilità. Tre elementi chiave che trasformano un’intuizione in opportunità reale.
L’impatto visivo della serata resta forte. Il Palazzetto dello Sport si conferma location strategica. Ampio, iconico, riconoscibile. Uno spazio che amplifica il messaggio. La scelta della venue rafforza il posizionamento dell’evento. Non periferia. Non marginalità. Centro della scena.
La moda qui diventa piattaforma. Un luogo dove estetica e contenuto si incontrano senza compromessi. Dove il racconto supera la superficie.
“Don’t Stop Me Now” non è solo il titolo. È una dichiarazione. Un invito diretto. Non fermare i sogni. Non fermare il cambiamento. Non fermare lo sguardo.
In passerella non sfilano solo abiti. Sfilano storie. Identità. Percorsi. E soprattutto una nuova idea di bellezza, che non chiede approvazione ma pretende spazio.
Roma accoglie e rilancia. La moda si trasforma. Il messaggio arriva chiaro.Sono intervenuti come ospiti speciali sul palco la cantante Noemi e la nuotatrice Simona Quadarella. Tra gli ospiti presenti in platea: Guillermo Mariotto, la contessa Maria Consiglio Visco Marigliano del Monte, Deanna Ferretti Veroni, Cristiana Ciacci (figlia di Little Tony), Amaurys Pérez, le squadre Lazio La Lepre e la Tartaruga, Lazio Serie A Femminile, Roma Primavera e del Convitto, oltre a numerosi altri ospiti.







