Indice a 66, auto ancora dominante, elettrico tra dubbi e speranze. Ludovica Casellati: “Serve un cambio culturale, le città devono diventare motori del cambiamento”
La mobilità sostenibile in Italia ha finalmente un suo “termometro”. Si chiama Indice di Mobilità Sostenibile e, al debutto, si ferma a 66 punti su 100. A presentarlo è stato l’Istituto Piepoli nel corso della prima giornata di ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, che si è tenuto a Roma aprendo la Settimana europea della Mobilità.
Il Festival, ideato e organizzato da Ludovica Casellati, è giunto alla terza edizione ed è ormai un laboratorio privilegiato dove cittadini, imprese, istituzioni e accademia si incontrano per ragionare su trasporto persone e merci, nuove tecnologie, riforestazione urbana ed economia circolare. «Abbiamo voluto creare un luogo di confronto concreto, capace di misurare lo stato dell’arte e spingere il Paese verso un futuro più green», ha spiegato Casellati all’apertura.

Auto ancora regina, ma cresce la voglia di alternative
La ricerca non lascia dubbi: l’auto resta il mezzo principe della mobilità italiana. Il 77% la utilizza per gli spostamenti frequenti, il 92% almeno una volta a settimana e ben il 65% si considera “dipendente” da essa. Solo il 19% ricorre con costanza ai mezzi pubblici.
Eppure, 6 cittadini su 10 riconoscono che esistono valide alternative all’auto, soprattutto al Nord e nei grandi centri urbani. Nel Sud e nei piccoli comuni la percezione cambia radicalmente. Allarmante la scarsa conoscenza del fenomeno della mobility poverty: solo il 13% sa di cosa si tratti, pur essendo un problema che limita lavoro, studio, salute e socialità.
Veicoli elettrici: opportunità frenata da costi e infrastrutture
Il 2025 non sarà ancora l’anno della svolta elettrica. Solo il 10% degli intervistati valuta l’acquisto di un’auto elettrica nei prossimi 12 mesi, mentre il 59% non è interessato. Le barriere principali restano il prezzo (55%), la scarsa autonomia (43%), la richiesta di troppa energia (19%) e la percezione di rischio incidenti dovuti alle batterie (17%).
La rete di ricarica è un ulteriore ostacolo: appena il 21% degli italiani la ritiene sufficiente e facilmente accessibile. Qui il settore privato gioca un ruolo chiave. Enel, con oltre 23.500 punti di ricarica già installati e una rete 100% rinnovabile, sta accelerando con soluzioni Fast e Ultra Fast lungo le grandi direttrici. Terravision, dal canto suo, ha diversificato il business con scooter e bici elettriche e una forte specializzazione nel riciclo delle batterie.
«Copriamo tutta la gamma della micromobilità elettrica, dai monopattini agli scooter, con un approccio circolare. La sfida non è solo vendere mezzi green, ma creare ecosistemi urbani a basso impatto», ha raccontato Giovanni Fabi, presidente di Terravision Electric.








Merci e logistica: l’intermodalità convince gli italiani
La survey registra che l’85% degli italiani collega il trasporto merci all’inquinamento e l’80% al rincaro dei prezzi. Ben 7 su 10 indicano il trasporto intermodale (strada + ferrovia) come soluzione più sostenibile.
«I dati confermano la bontà della nostra missione: l’intermodalità è la via maestra», ha ribadito Marcello Di Caterina, vicepresidente ALIS, ricordando come il Governo abbia stanziato 157 milioni di euro con il bando LogIN per la digitalizzazione della logistica. Ma ha anche lanciato un allarme: «Il sistema ETS europeo, applicato solo ai porti continentali, rischia di penalizzare la competitività italiana rispetto al Nord Africa. Servono correttivi immediati».
Anche i grandi player si muovono. Amazon ha annunciato l’elettrificazione della flotta e nuovi hub di micromobilità nelle città italiane, nell’ambito del Climate Pledge, che punta a zero emissioni nette entro il 2040.
Treni regionali: un asse portante della mobilità quotidiana
Il 57% degli italiani utilizza i treni regionali: il 30% con frequenza elevata. Quasi la metà (44%) valuta positivamente l’integrazione con altri mezzi. Trenitalia Regionale conta oltre 6.000 corse giornaliere e 180 soluzioni intermodali Link (bus, navi, bici), che trasformano il viaggio da “stazione a stazione” a “porta a porta”.
Economia circolare e riforestazione: cittadini più maturi
Gli italiani associano l’economia circolare soprattutto al riciclo (42%) e al riuso (34%). L’80% giudica efficace la raccolta differenziata, ma oltre la metà denuncia carenze su prevenzione e riduzione rifiuti.
«Nel 2024 abbiamo riciclato il 76,7% degli imballaggi immessi al consumo. Ora dobbiamo collegare gestione delle risorse, trasporti e modelli urbani», ha dichiarato Simona Fontana, direttore generale CONAI.
Sul fronte green, la riforestazione urbana raccoglie consenso quasi unanime: 9 italiani su 10 la considerano fondamentale. Intesa Sanpaolo, partner storico del Festival, sostiene progetti come Daje de Alberi per riforestare Roma e coinvolgere i cittadini.
Intelligenza Artificiale e guida autonoma: tra fascino e paura
L’85% degli italiani ha sentito parlare di guida autonoma, ma solo 1 su 3 si fiderebbe a salirci. Più ottimismo sull’IA: il 62% la vede come alleato per pianificazione e sicurezza, ma emergono timori su privacy (21%), sicurezza personale (51%) e perdita di lavoro (41%).
«Tre viaggiatori su quattro sono pronti a usare l’IA per pianificare un viaggio. La reputazione digitale delle destinazioni diventerà decisiva», ha spiegato Damiano Meola, The Data Appeal Company.
Italia vs Europa: gap ancora evidente
La Clean Cities Campaign ha diffuso uno studio che confronta 20 città italiane con 10 europee. Le città UE offrono in media il triplo dei posti-km, quattro volte i passeggeri-km e reti ferroviarie urbane sette volte più estese. Solo Milano regge il confronto.
«Il Fondo Nazionale Trasporti si è più che dimezzato in termini reali: senza nuove risorse il gap con l’Europa aumenterà», ha denunciato Claudio Magliulo di Clean Cities Campaign.
La bicicletta, investimento sulla salute
In Europa circolano già 60 milioni di bici e cargo bike, che evitano milioni di tonnellate di CO₂. L’uso regolare riduce del 30% il rischio di malattie cardiovascolari e genera benefici economici stimati in 119 miliardi di euro l’anno.
«La bicicletta è il mezzo più semplice ed efficace per una mobilità sana e sostenibile», ha ricordato Manuel Marsilio, Industry & Road Safety Ambassador WBIA all’ONU.
I sindaci in prima linea
La seconda giornata ha visto il confronto tra i sindaci di Treviso, Matera, Lucca e Livorno. Mario Conte (Treviso) ha raccontato il successo dei percorsi ciclabili e di forestazione urbana. Antonio Nicoletti (Matera) ha annunciato l’avvio di una elettroferro tramvia. Mario Pardini (Lucca) ha puntato sul bike sharing (150 unità in uso quotidiano). Luca Salvetti (Livorno) ha ricordato che la città ha elaborato un piano con 104 azioni per la transizione ecologica.
Eco Awards 2025: premiate realtà simbolo del cambiamento
Durante il Festival sono stati consegnati gli Eco Awards 2025. Premiati:
- Tiberio Timperi, giornalista, per la comunicazione sulla mobilità in bicicletta.
- Daje de Alberi, per la riforestazione partecipata di Roma.
- Enel, per il contributo concreto alla transizione energetica.
Ogni premiato ha ricevuto un’opera cartobotanica realizzata a mano dall’artista Mariangela Tove: campane di vetro con elementi naturali e pagine di libri da macero, a simboleggiare rinascita e sostenibilità.








Il messaggio che arriva dall’ECO Festival è chiaro: l’Italia ha fatto passi avanti, ma il traguardo è lontano. L’indice a 66 fotografa un Paese consapevole ma ancora ancorato a vecchie abitudini.
«Non possiamo più permetterci di restare fermi. La mobilità sostenibile è la chiave per città più vivibili, per un turismo responsabile e per un’economia più competitiva», ha concluso Ludovica Casellati.




