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Massimo Pividori: la musica che dà voce ai colori di Vittorio Menditto

Massimo Pividori: la musica che dà voce ai colori di Vittorio Menditto

Un racconto fatto di forme, suoni e coraggio, dove l’arte diventa la lingua del riscatto

Nascere una volta è destino. Rinascere è un atto di volontà. È questo il cuore di Born Twice, la mostra che lo scorso maggio ha portato a Venezia la pittura di Vittorio Menditto, in coincidenza con l’apertura della Biennale di Architettura. Promossa da Omnium Art Department e curata da Piermario Fattor e Paola Dongu, l’esposizione ha messo in scena non solo un percorso artistico, ma una vera e propria dichiarazione di vita.

I quadri di Menditto nascono da fratture e ricostruzioni. Ogni pennellata sembra attraversare il dolore per oltrepassarlo, fino a lasciare spazio alla bellezza e alle nuove possibilità. L’artista racconta, con la forza silenziosa del colore, la sua esperienza di rinascita: prima nel corpo, poi nell’anima.

Nel 2006 un incidente lo ha reso tetraplegico. Ma quel destino non si è trasformato in resa. L’incontro con il pittore Vincenzo Gualtieri, che intuì il suo talento osservando alcuni disegni, lo spinse a frequentare corsi di arte in ospedale. Da lì, la scoperta di un linguaggio capace non solo di salvarlo, ma di ridefinire la sua esistenza. La pittura come atto di resistenza e al tempo stesso come apertura verso gli altri.

La mostra veneziana ha restituito tutto questo: una pittura che non si limita a raccontare, ma che testimonia il cammino di chi ha trovato un nuovo respiro là dove sembrava non esserci più spazio. Non solo il percorso intimo di un artista, ma un messaggio universale: tutti, almeno una volta, hanno sentito il bisogno di ricominciare.

A questo filo narrativo si intreccia oggi un nuovo capitolo: Vorticità. Un progetto che unisce arte visiva e musica, uscito il 22 agosto 2025 sulle più conosciute piattaforme musicali a cura di Omnium Art Department Records. Protagonisti, oltre a Menditto, il maestro fisarmonicista Massimo Pividori e Roberto Michelizza.

Guardando le forme del quadro ho trovato il tempo della musica – racconta Pividori – e dai colori sono uscite le note.” L’opera di Menditto, con le sue forme sinuose e concentriche, diventa così partitura visiva: un flusso che trova eco nelle composizioni musicali, dove i colori si trasformano in suono e le linee diventano ritmo.

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Lo stesso artista descrive così la sua tela:  “Il mio corpo paralizzato è paragonabile a un motore senza trasmissione. Però la forza dell’animo riesce a nobilitare questa debolezza. Ho voluto dare l’impressione del movimento che ormai ha abbandonato il mio corpo da molti anni. Forme simili a vortici, suoni che nascono e terminano all’unisono: un’unione verso la speranza di una rinascita.”

L’EP, che include due tracce originali e una versione strumentale, si chiude con la bonus track Evolution: un brano dalle atmosfere indie/chill che porta la fisarmonica oltre i confini della tradizione, evocando tramonti mediterranei e suggestioni internazionali.

Come in Born Twice, anche in Vorticità la fragilità diventa energia creativa. Pittura e musica non si spiegano l’una con l’altra, ma si rispecchiano. È in questo dialogo che emerge la vera essenza del lavoro di Menditto: trasformare ciò che spezza in ciò che unisce, restituendo un racconto di resilienza, forza e bellezza condivisa.

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