A breve si saprà se la cucina italiana diventerà patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco. Ne sa qualcosa di cibo d’eccellenza, il titolare di Modus, Paolo De Simone, ambasciatore della dieta mediterranea nel Mondo, nomina ricevuta nel 2024 dal Museo Vivente “Ancel Keys” che si impegna a trasmettere una filosofia culinaria che unisce il gusto autentico alla promozione del benessere.
La cucina italiana nel mondo, patrimonio Unesco tra pizza e dieta mediterranea è il tema della serata di mercoledì 10 dicembre a Modus di Paolo di Simone in corso Magenta, aperta al pubblico con prenotazione, con la partecipazione di produttori e aziende del Cilento di cui la cucina e la pizza del titolare di Modus sono espressione e rappresentazione riconosciuti e certificati. La serata è stata proposta per celebrare la cucina italiana nel suo percorso che la sta portando alla proclamazione di patrimonio immateriale dell’Unesco, mentre la pizza ha già ottenuto il riconoscimento dell’Unesco nel 2017 attraverso l’arte del pizzaiolo.


Paolo De Simone, originario di Vallo della Lucania, si è formato nel settore della panificazione, nel 2010 debutta con Storie di pane, un laboratorio di gastronomia poi prosegue con i locali. Le pizze sono preparate con lievito madre e farine locale, integrali e macinate a pietra, con basso con contenuto glicemico, ricca di fibre e sali minerali. Fra i vari riconoscimenti di Paolo De Simone il “Miglior Pizzaiolo d’Italia” durante la competizione “Elementi”, un riconoscimento che celebra l’abilità tecnica, la creatività e la capacità di valorizzare ingredienti di qualità, fondamentali nella sua cucina, nel 2022 il premio pizzeria novità dell’Anno– Solania Award, nel 2025 il premio biodiversità d’Italia dalla guida “Pizza&Cocktail” 2025 di Identità Golose.






