Fiori tridimensionali realizzati a mano, farfalle, trasparenze e richiami al mondo della vela. Jerry Tommolini firma una Primavera/Estate 2027 che parte da un principio semplice ma ancora importante: non esiste un solo corpo da vestire, né un solo modo di vivere il costume.
Per molto tempo il costume da bagno è stato uno dei capi più difficili da raccontare senza finire inevitabilmente a parlare di corpo, misure e presunta perfezione. Pin-Up Stars, per la Primavera/Estate 2027, prova a cambiare prospettiva: non chiede alla donna di adattarsi al costume, ma costruisce il costume pensando a donne diverse.
È probabilmente questo l’aspetto più interessante della nuova collezione firmata da Jerry Tommolini. Dietro fiori, farfalle, ricami e trasparenze c’è infatti un lavoro sulla vestibilità che attraversa l’intera proposta. Slip brasiliani convivono con modelli più coprenti, i triangoli lasciano spazio a brassière studiate per seni più generosi e ai balconcini, mentre nei costumi interi si passa dalle silhouette più sgambate a costruzioni più avvolgenti, con sostegni invisibili.
Girl, lady e curvy sono le tre diverse fisicità indicate dal brand, ma il concetto interessante va oltre le definizioni: offrire alla donna la possibilità di scegliere quanto mostrare e come sentirsi valorizzata, senza rinunciare al carattere del capo.

Poi arrivano i fiori. E qui la collezione cambia registro.
La primavera di Pin-Up Stars non viene semplicemente stampata sui tessuti. Bouquet floreali e farfalle laserate emergono da bikini e abiti con un effetto tridimensionale, realizzato interamente a mano. Il decoro acquista volume, quasi movimento, mentre tonalità pastello, pizzi e tulle leggerissimi vengono attraversati da maxi strass tono su tono. Il risultato porta il costume verso una dimensione più vicina alla moda vera e propria, dove lavorazione e materia diventano parte del racconto.

Anche la zebra, codice ricorrente nell’universo del marchio, perde parte della sua aggressività. Le farfalle ne alleggeriscono il disegno, mentre corni a mezzaluna e pietre grezze introducono piccoli elementi materici che rompono la prevedibilità dell’animalier.

Poi, quasi come un cambio di scenario, dai giardini si passa al mare aperto.
Con America’s Cup entra nella collezione l’immaginario delle grandi regate. Le righe rosse e blu ispirate alle bandiere dei velisti attraversano bikini e capi di abbigliamento; il metallo dorato compare in anelli, oblò scultorei e pendenti a forma di ancora, mentre nodi nautici e dettagli marini costruiscono un guardaroba che guarda alla vela senza trasformarsi in costume tematico.

È anche qui che si comprende la direzione scelta da Tommolini: il beachwear non termina più necessariamente sulla spiaggia. Il costume entra nel look, dialoga con abiti e accessori e può accompagnare momenti diversi della giornata. Non è più soltanto ciò che indossiamo per entrare in acqua, ma un elemento del guardaroba estivo con una propria identità.
Tra fiori tridimensionali e suggestioni nautiche, la Primavera/Estate 2027 di Pin-Up Stars mette insieme mondi apparentemente lontani. A tenerli uniti è un’idea di femminilità che non cerca una formula unica.
Perché forse il costume migliore non è quello che promette di trasformare il corpo. È quello che riesce a vestirlo senza chiedergli di essere diverso.



