OLTRE 200 MILA VISITATORI E 70 MILA SCREENING GRATUITI PER LA MAIN EDITION
Un appuntamento con la salute, dentro un fine settimana di sport, incontri e solidarietà. Al Foro Italico, Tennis & Friends ha riportato la prevenzione nella vita quotidiana, offrendo ai cittadini l’occasione di dedicarsi al proprio benessere attraverso visite, screening e consulenze gratuite. Accanto ai professionisti sanitari, campioni, protagonisti della televisione e del cinema, istituzioni e associazioni hanno condiviso un obiettivo concreto: rendere i controlli accessibili e incoraggiare le persone a non rimandarli.
La XVI edizione di Tennis & Friends – Salute e Sport si è conclusa il 4 ottobre, dopo tre giorni che, secondo il bilancio diffuso dagli organizzatori, hanno richiamato oltre 200mila visitatori e registrato 70mila prestazioni tra screening, visite e consulenze gratuite. Numeri che raccontano la partecipazione a un evento ormai radicato nel calendario romano e la domanda di servizi di prevenzione vicini alle persone.
A sostenere la manifestazione, una collaborazione tra Ministero per lo Sport e i Giovani, ASL Roma 1, Salute Lazio, Policlinico Universitario Agostino Gemelli, Federazione Italiana Tennis e Padel e una rete di strutture sanitarie, società scientifiche e associazioni. Una presenza corale che ha dato forma a un programma capace di affiancare attività mediche, pratica sportiva, divulgazione e attenzione alle fragilità.
«Questa edizione ha dimostrato quanto sia forte la domanda di prevenzione quando questa viene portata vicino alle persone, in modo gratuito e accessibile e quanto sia importante la collaborazione tra pubblico e privato», ha dichiarato Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente di Tennis & Friends, medico specialista in Medicina preventiva del Policlinico Gemelli e docente all’Università Cattolica di Roma e alla Temple University di Philadelphia.






Il senso del progetto sta proprio in questa vicinanza. Portare gli specialisti fuori dagli ospedali, creare occasioni di incontro, inserire la cura di sé in un contesto aperto, frequentato anche da chi si avvicina per assistere a una partita o incontrare un personaggio amato.
La prima Notte Bianca della Prevenzione
Tra le novità dell’edizione 2026, la prima Notte Bianca della Prevenzione ha prolungato l’apertura del Villaggio della Salute fino a tarda sera. Una scelta che ha ampliato le occasioni di accesso ai servizi e accompagnato la partecipazione del pubblico anche oltre il consueto orario delle attività.
Il richiamo della manifestazione ha così trovato un seguito nelle ore serali, mantenendo al centro visite, controlli e confronto con gli operatori sanitari. La prevenzione è diventata parte del tempo libero, dentro un’esperienza condivisa che ha avvicinato salute e socialità.
«Sono tutti tasselli di un percorso che, da oltre quindici anni, porta la prevenzione fuori dagli ospedali e sempre più vicino alle persone», ha spiegato Meneschincheri, richiamando le iniziative introdotte quest’anno. «Il traguardo raggiunto in questi anni non rappresenta un punto di arrivo, ma una responsabilità a continuare a crescere, coinvolgendo sempre più cittadini e portando la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana».
Un autobus per raggiungere chi vive ai margini
La manifestazione ha esteso le proprie attività anche oltre il Foro Italico. Con “Salute a bordo”, il progetto realizzato insieme ad ATAC, un autobus di linea è diventato uno studio medico itinerante, con personale sanitario a bordo.
Il mezzo ha raggiunto la Cittadella della Carità di Santa Giacinta, dove la Caritas diocesana accoglie oltre cento persone senza dimora. Qui l’iniziativa ha portato attività e servizi di prevenzione a chi vive una condizione di fragilità e incontra maggiori ostacoli nell’accesso alle cure.
È uno degli aspetti più significativi di questa edizione: affiancare alla partecipazione del grande pubblico un intervento rivolto a persone che rischiano di restare lontane dai percorsi ordinari di tutela della salute.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sottolineato proprio questo passaggio: «Quest’anno l’iniziativa ha fatto un passo in più, raggiungendo anche chi vive in condizioni di maggiore fragilità e per cui può essere più difficile accedere ai servizi». E ha aggiunto: «La prevenzione deve essere un’opportunità per tutti, in ogni quartiere e in ogni fase della vita».






Il Villaggio della Salute, dagli screening alla formazione
Dietro le prestazioni offerte durante i tre giorni c’è stato il lavoro di oltre 500 professionisti sanitari, distribuiti in circa 200 postazioni, con il coinvolgimento di 85 strutture sanitarie e 21 società e associazioni scientifiche.
Salute Lazio, ASL Roma 1 e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS hanno coordinato le attività, insieme alla rete sanitaria del Lazio, alle Regioni ospitanti e alla Sanità Militare.
L’offerta ha attraversato numerosi ambiti: cardiologia, ginecologia, senologia, tiroide, urologia, oculistica, chirurgia vascolare, diabetologia e medicina dello sport. A questi si sono aggiunti neurologia, odontoiatria, otorinolaringoiatria, ortopedia, pediatria, psicologia e salute mentale. Spazio anche a obesità, nutrizione e longevity check-up.
Un programma ampio, che ha affiancato ai controlli l’informazione sui corretti stili di vita e il dialogo con gli specialisti. Il benessere, nel contesto della manifestazione, ha riguardato il corpo, la salute mentale e le abitudini quotidiane.
«Il Gemelli ha rinnovato con entusiasmo la sua partecipazione a Tennis & Friends al Foro Italico in collaborazione con la ASL Roma 1 e le strutture del Servizio Sanitario Regionale», ha dichiarato Daniele Piacentini, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Un impegno che porta «l’eccellenza e la competenza multidisciplinare dei nostri specialisti fuori dalle mura ospedaliere per rendere diagnosi precoce, informazione e corretti stili di vita accessibili a tutti».
La presenza di ARES 118, con operatori, un’ambulanza e due gazebo, ha dato spazio alla conoscenza delle emergenze. Il programma ha incluso dimostrazioni di rianimazione cardiopolmonare, uso del defibrillatore, interventi pediatrici e manovre di disostruzione delle vie aeree. L’Associazione Donatorinati ha partecipato con le attività dedicate alla donazione del sangue.
Giuseppe Quintavalle, presidente della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere e direttore generale della ASL Roma 1, ha rivolto un ringraziamento ai cittadini e agli operatori sanitari dell’intero servizio regionale, riconoscendo nella partecipazione un segnale dell’attenzione al benessere. Ha inoltre richiamato il valore della collaborazione tra strutture e professionisti per costruire una cultura della salute vicina alle persone.
Da Mara Venier a Ornella Muti, i volti della manifestazione
A dare visibilità al messaggio di Tennis & Friends è stata anche la partecipazione di numerosi protagonisti dello spettacolo e dello sport. Accanto alla madrina Veronica Maya, hanno preso parte all’appuntamento Mara Venier, Ornella Muti, Paolo Bonolis, Francesca Fagnani, Max Giusti, Andrea Delogu e Alberto Matano.
Tra gli ambassador e i volti presenti anche Myriam Fecchi, Adriana Volpe, Silvia Salemi, Edoardo Leo, Massimiliano Ossini, Matilde Brandi, Beppe Convertini, Luca Barbarossa, Jimmy Ghione e Roberto Ciufoli. Il mondo sportivo ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Vittorio Brumotti, Elisa Di Francisca, Francesca Lollobrigida e Giulia Lollobrigida.
La loro presenza ha contribuito ad avvicinare pubblici diversi alla manifestazione, accompagnando le attività sanitarie con occasioni di incontro e sport. Nel tradizionale torneo celebrity “Una volée per la salute”, ambassador e testimonial sono scesi in campo, inserendo il messaggio della prevenzione in un appuntamento dal carattere conviviale.
A sostenere il torneo, con i premi destinati ai protagonisti della competizione, sono stati ANIA, BF – Cinque Stagioni, ATAC, Frecciarossa, BNL ed ENI.
Il Villaggio dello Sport ha coinvolto la Federazione Italiana Tennis e Padel e oltre trenta Federazioni Sportive Nazionali, che hanno proposto attività per far conoscere le diverse discipline e avvicinare il pubblico alla pratica sportiva.
«Gli screening sono un’opportunità preziosa per tutelare la nostra salute: ci sono, vanno fatti e non devono essere rimandati», ha affermato Angelo Binaghi, presidente della FITP, ricordando il sostegno della Federazione al progetto fin dalla nascita. Per Binaghi, l’ampliamento dei servizi e l’attenzione alle persone fragili confermano il valore di un’iniziativa che unisce sport, salute e solidarietà.
I giovani e la salute delle donne
L’investimento sui ragazzi ha mantenuto un ruolo centrale. Il coinvolgimento delle scuole nasce dall’intenzione di costruire una maggiore consapevolezza della salute fin dall’infanzia, attraverso il movimento, l’informazione e la familiarità con la prevenzione.
«La prevenzione deve essere un diritto di tutti, non un privilegio di pochi», ha dichiarato Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. Richiamando il progetto con le scuole pubbliche della città, al quale partecipano ogni anno migliaia di alunni, ha aggiunto: «I ragazzi vanno coinvolti di più e vanno stimolati a riflettere sull’importanza di tutelare la loro salute fin da piccoli».
Alla salute femminile sono state dedicate le attività di Salute Donna, citate da Meneschincheri tra gli elementi qualificanti dell’edizione. Un’attenzione che si è affiancata ai percorsi di ginecologia e senologia presenti nel Villaggio della Salute.
Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha messo in relazione movimento, benessere e socialità: «La forza di questo appuntamento è aver creato uno spazio di incontro tra sport, cittadini e istituzioni, trasformando l’attenzione al benessere in un’esperienza concreta e accessibile».
Nel suo intervento ha indicato come obiettivo una pratica sportiva più accessibile nella quotidianità e una cultura della prevenzione diffusa, con benefici per le persone e per la comunità.
Amatrice, dieci anni dopo il terremoto
Il decennale del sisma del 2016 ha trovato spazio nel Villaggio Amatrice, realizzato con la Pro Loco. Un’area che ha riunito ristoro, produttori locali e informazioni sul nuovo ospedale e sul percorso di ricostruzione.
La presenza delle eccellenze enogastronomiche ha permesso di raccontare il territorio attraverso il lavoro di chi lo abita e ne conserva le competenze. Accanto al ricordo del terremoto, il Villaggio ha dato visibilità ai servizi e alle attività della comunità.
Il sindaco Giorgio Cortellesi ha ringraziato gli organizzatori per gli spazi dedicati alla presentazione del nuovo ospedale, allo stato della ricostruzione e ai produttori. Nel suo intervento ha legato la qualità della vita al funzionamento dei servizi, alle infrastrutture, agli spazi verdi, alla tutela dell’ambiente e alla prevenzione.
«Non ci può essere una vera qualità della vita senza prevenzione e cultura della prevenzione», ha dichiarato, sottolineando anche il valore educativo dello sport per le nuove generazioni.
La cura degli animali e il confronto pubblico
Il programma ha riservato un’area anche alla prevenzione veterinaria, con ASL Roma 1, ASL di Latina e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”.
I visitatori hanno ricevuto informazioni sulla tutela degli animali da compagnia e hanno avuto accesso al servizio di applicazione del microchip per i cani. Per alcuni animali provenienti dalla ASL Roma 3, la manifestazione ha offerto l’occasione di avviare un percorso di adozione.
Al confronto sui temi sanitari è stato dedicato “Tennis & Friends Incontra”, organizzato in collaborazione con NOMOS Centro Studi Parlamentari. I panel scientifici e istituzionali hanno riunito rappresentanti delle istituzioni, imprese, associazioni di pazienti, sport e società civile, ampliando il programma oltre le attività di visita e screening.
Le istituzioni al Foro Italico
Il taglio del nastro del 3 ottobre ha riunito numerosi rappresentanti delle istituzioni. Accanto a Roberto Gualtieri erano presenti i presidenti delle Regioni Lazio e Calabria, Francesco Rocca e Roberto Occhiuto, il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e i ministri Andrea Abodi, Matteo Salvini e Antonio Tajani.
Hanno partecipato anche i sottosegretari Isabella Rauti, Claudio Durigon e Matilde Siracusano, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, il questore Roberto Massucci e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio.
Per il mondo sanitario e universitario, erano presenti Giuseppe Quintavalle, Daniele Piacentini e Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Toniolo e del Policlinico Gemelli. Monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha benedetto il Villaggio.
L’appuntamento romano si è svolto a pochi giorni dall’udienza pubblica del 30 settembre, durante la quale Papa Leone XIV ha ricevuto una delegazione di Tennis & Friends e benedetto il progetto.
Le prossime tappe
Nato nel 2011, Tennis & Friends ha superato, secondo i dati degli organizzatori, i 500mila check-up gratuiti e il milione di presenze complessive agli eventi. Nel 2025 il progetto ha ricevuto un encomio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’impegno nella promozione della salute e della prevenzione.
Il calendario proseguirà a novembre con le tappe di Torino e Bologna, nel ruolo di Official Charity delle Nitto ATP Finals e della Davis Cup. Dopo i tre giorni al Foro Italico, il progetto continuerà così a portare visite, informazione e attività sportive in altri contesti, mantenendo al centro l’accesso alla prevenzione e il rapporto diretto tra cittadini e professionisti sanitari.







