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Quando le luxury bags diventano accessibili e sostenibili

Quando le luxury bags diventano accessibili e sostenibili

Sisterly luxury sharing

“Noleggiare non è mai stato così comodo, cool, conveniente… e sostenibile”.

Come?

Grazie a Sisterly, una recente startup progettata e fatta diventare realtà da una coppia – professionale e di fatto – di due ragazzi giovanissimi, talentuosi e determinati. 

Noi di Fashion Life Magazine abbiamo avuto modo di fare una chiaccherata con Beatrice Pedrali e Gianluca Belotti e scoprire meglio questa nuova realtà completamente peer-to-peer e fortemente sostenibile.

Partiamo dal principio: cos’è Sisterly? E come nasce l’idea di creare questa piattaforma? 

Ci piace definirci come la prima piattaforma italiana per noleggio di borse e accessori di lusso, completamente peer-to-peer. Quindi, sono gli utenti stessi che, da un lato, caricano le borse per noleggiarle – chiamate Lender Sisters – e, dall’altro, abbiamo le Borrower Sisters, ovvero tutte coloro che possono usufruire di queste borse per un tempo limitato ad un prezzo accessibile.

Il valore minimo di una borsa che accettiamo sulla piattaforma è di €550, pertanto vi è una scrematura di alcuni brand, volta a proporre alle Sisters un’offerta di borse esclusive, come mini clutch di brand iconici o borse di Hermès, Dior, Chanel e così via.

Altro punto focale della nostra attività è il forte senso di community: da qui, infatti, nasce il nome “Sisterly”. Come quando le sorelle si scambiano il guardaroba, borse ed accessori, noi desideriamo creare ed offrire lo stesso senso di condivisione fra le nostre utenti. E non solo una condivisione di borse, ma anche di consigli e passioni. Spesso ci capita, infatti, una Sister che ci chiede: “ho questo abito, che borsa posso abbinare?”. 

Per questo vogliamo implementare un vero e proprio forum all’interno della nostra App – chiamato “Sister Talks” – nel quale le nostre utenti possono chiedere consigli ad altre Sisters.

Come nasce l’idea di Sisterly?

Nasce da una mia necessità personale e da quella di tante altre ragazze, che desiderano avere tante borse, ma non puntano all’acquisto delle stesse. Durante il Master in Bocconi di Imprenditorialità e Strategia Aziendale – dove io e Gianluca ci siamo conosciuti – avevamo un laboratorio di creazione di start-up nel quale ogni partecipante/gruppo doveva portare un’idea di business e svilupparne il progetto. La mia idea, ovvero Sisterly, è stata quella vincente e ad essa è stato assegnato un budget. Finito il Master, io e Gianluca abbiamo detto: “Perché non provarci?”. Così, a partire da maggio/giugno dell’anno scorso abbiamo iniziato a lavorarci e ad efficientare l’idea, in modo da renderla realtà

Perché Sisterly può definirsi una realtà che incentiva il consumo sostenibile? 

Partendo dal presupposto che la moda è il secondo settore più inquinante al mondo, con Sisterly – rientrando nella sharing economy, nella moda circolare – cerchiamo di valorizzare al massimo la questione sulla sostenibilità. Infatti, invece, che incentivare l’acquisto di un bene – che magari viene utilizzato di rado per poi essere abbandonato nell’armadio – proponiamo una “seconda vita” agli accessori di lusso. 

Una novità nel nostro sito è la presenza di un algoritmo che calcola l’impatto ambientale che ha il noleggio rispetto all’acquisto. Questo si basa su due variabili, ovvero il valore della borsa (in €) ed il materiale della stessa (ad esempio, pelle). Il risultato indica quanto sto risparmiando in termini di km in auto e in alberi non abbattuti. 

Oltre a ciò, abbiamo voluto implementare altri elementi legati al tema della sostenibilità: dal packaging compostabile con il quale vengono scambiate le borse, al fatto di essere completamente digitali e quindi paper less, sino a devolvere lo 0,5% del fatturato ottenuto tramite Stripe alla riforestazione.

Lusso ed accessibilità possono considerarsi due concetti agli antipodi: da sempre il concetto di lusso (specialmente nel settore moda) è correlato all’esclusività, al senso di privilegio nel possedere un determinato oggetto. Oggi è ancora così? È d’accordo con questa affermazione o può considerarsi un concetto antiquato?

No, non è più valida. O meglio, in alcuni settori questo (pre)concetto – forse – è ancora presente, ma la mentalità comune sta cambiando e presto non lo sarà più. 

Prendiamo come esempio il settore dell’automotive: 15 anni fa avere una Porsche era simbolo di lusso ed esclusività; oggi è un bene molto più accessibile e comune. Non perché il suo prezzo sia cambiato, bensì perché si è passati da un modello di business “di proprietà” ad uno “di possesso”, nel quale conta di più l’esperienza che si può ottenere utilizzando un determinato prodotto, sia esso un automobile o – nel nostro caso – una borsa. 

Come prova di ciò basta dare uno sguardo al mondo anglosassone, dove sono più avanti di noi in questo ambito. In questi Paesi, la sharing economy è molto più sviluppata ed è spesso assoggettata anche al luxury field.

Noi di Sisterly ci proponiamo l’obbiettivo di cambiare quest’idea di esclusività correlata ad un bene di lusso e di renderlo accessibile (dal punto di vista economico) a chiunque. 

Sisterly più che un e-shop può definirsi una community. Giusto?

Esatto. Come dicevamo prima, il forum è sicuramente un elemento che ci distingue come community: potersi scambiare consigli e pareri in merito alla moda renderà le nostre utenti sempre più “Sisters”.

Ma oltre a ciò anche il sistema di recensioni è importante: da un lato, una Lender Sister può liberamente scegliere a chi noleggiare la propria borsa sulla base del punteggio (stilato in stelle e commenti) di un’altra utente; mentre, d’altro canto, una Borrower Sister sarà molto più stimolata nel scegliere una borsa la cui proprietaria è una “Lender Pro” con account verificato. 

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Tuttavia, in futuro abbiamo in mente di sviluppare Sisterly anche con un market place, nel quale (sempre le stesse utenti) possono vendere e comprare borse second hand. 

Come viene stabilito il giusto prezzo di noleggio? Viene deciso dalla Lender Sister o da Voi?

L’ultima parola spetta sempre alla Lender Sister. Noi abbiamo scritto un algoritmo che suggerisce un prezzo, il quale è basato per un 60% sul valore intrinseco della borsa e per il restante 40 sulle condizioni di mercato. Quindi, quando la potenziale Lender inserisce tutte le informazioni, noi formuliamo un prezzo suggerito (al giorno). Ovviamente, sta alla Lender stessa decidere se applicare il prezzo da noi proposto, rendere più appealing il noleggio ed abbassare il prezzo o se effettuare un lieve scrematura e noleggiare la borsa ad un prezzo superiore rispetto a quello suggerito.

Attraverso quale sistema di controllo garantite alle Borrower Sisters l’originalità delle borse presenti nella piattaforma?

Noi generalmente non garantiamo l’autenticità delle borse. Tuttavia, abbiamo strutturato ex-ante un sistema di step – o meglio di “paletti” – da compiere prima di caricare una borsa all’interno della piattaforma. Primo fra tutti è che, per utilizzare il servizio, un utente deve loggarsi con SPID o mandare il proprio Documento Stripe, quindi la sua identità deve essere certificata – e con tale identità deve firmare i termini e le condizioni della piattaforma (nei quali si dichiara che tutto ciò che viene caricato nella piattaforma è un articolo originale). 

Oltre a ciò, una borsa prima di essere caricata deve essere approvata da noi mediante un video su nostra indicazione e deve essere indicato il codice univoco della stessa. Se abbiamo dei dubbi sull’originalità della borsa, si genera un iter che ci porta a controllare la borsa dal vivo.

Una feature – opzionale – che a breve implementeremo sarà per tutte le Lender Sisters che desiderano spedirci la borsa e farla autenticare da noi – attraverso un device che si chiama Entrupy. 

Oggigiorno, nell’online è sicuramente fondamentale offrire un servizio accessorio alla vendita (in questo caso al noleggio) di eccellente qualità. Com’è organizzato il vostro sistema di consegna?

Si dirama in varie possibilità. La prima è quella del face-to-face, attraverso la quale Lender e Borrower Sister si incontrano ed avviene lo scambio della borsa. Questa formula vale soprattutto in caso di vicinanza fra le utenti e sicuramente è volta ad incrementare il senso di community. Un’alternativa è quella della spedizione tramite corriere espresso. Qui viene garantita una totale automatizzazione tramite Sisterly, che invia direttamente a casa della Lender il corriere; l’unico suo compito è quello di prendere l’etichetta e preparare il pacco. E – parlando di novità – ora stiamo implementando un servizio di rider volto a garantire la consegna immediata della borsa, nel caso in cui Lender e Borrower si trovino nella stessa città ma non possano incontrarsi.

Oltre alle borse, c’è nell’aria una futura espansione della community, mediante l’aggiunta di scarpe ed accessori?

Partiamo dal presupposto che è molto più difficile, essendo una realtà peer-to-peer, proporre il noleggio di altri tipi di beni come ad esempio le calzature e/o l’abbigliamento. Il motivo principale è sicuramente la vastità di taglie presenti nel mercato e le diverse vestibilità di tali articoli. 

Uno step futuro potrebbe essere quello di ampliare la nostra offerta con gioielli o magari set coordinati – ad esempio la borsa abbinata alla cintura, la borsa abbinata al foulard e così via.

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