Per una nuova generazione di viaggiatori, Abano Terme ai piedi dei Colli Euganei, a 10 km da Padova e un’ora scarsa da Venezia, non è più soltanto un rifugio ovattato per chi cerca solo silenzio e salute. Oggi il distretto termale si racconta con una grammatica nuova, fatta di tre parole semplici e potenti: terme, territorio e turismo ecosostenibile. Tre coordinate che ridisegnano la mappa di una destinazione storica, rendendola sorprendentemente contemporanea.
Le terme, innanzitutto, restano il cuore pulsante. Ma si deve dimenticare l’immagine un po’ démodé del soggiorno curativo: qui e ora, il benessere attivo diviene punto di riferimento per un’esperienza sensoriale, preventiva, curativa e di lifestyle. Le piscine fumanti diventano scenografie urbane, luoghi di incontro dove anche i più giovani si ritrovano tra un tuffo e un aperitivo, in un equilibrio riuscito tra prevenzione e recupero, cura del corpo e piacere del tempo lento.
Questo è uno degli importanti obiettivi del 2026, dichiarato dal Sindaco Federico Barbierato, che conferma la visione futura e le prospettive di sviluppo del territorio, che ha visto scendere in pista in qualità di ambassador l’atleta sciatrice Sofia Goggia. Giovani e sportivi, trovano beneficio dalle preziose acque termali, per la prevenzione e per i noti effetti antinfiammatori, come il team delle Fiamme Oro e i giovani che praticano sport agonistici. Qui il benessere ha un nuovo passo veloce di chi pedala, calcia, corre e pratica sport. E la più antica stazione termale d’Europa non ha più nessuna voglia di invecchiare.

T: Terme e eredità storica di Abano
Già note ai tempi del termalismo antico, le notevoli proprietà intrinseche di queste acque salsobromoiodiche rappresentano la tradizione e l’eredità storica di Abano. In un’epoca nella quale la ricerca di tutti le evidenze scientifiche che formano parte integrante del sistema salute, costituisce la fonte per una corretta informazione, la stessa indirizza verso il potenziamento di importanti obiettivi. Il risultato? Sia contribuire alla longevity ovvero sensibilizzare ad uno stile di vita più sano con focus diretto alla prevenzione e con riduzioni importanti in termini di costi socio-assistenziali in età avanzata e dall’altro il consolidamento della ricerca in medicina termale offerta ad un pubblico sempre più giovane, in una destinazione che per vocazione ha dedicato da sempre i propri servizi per coniugare tradizione e innovazione nel segno del benessere. Il benessere qui, non è immobile. Si muove con benefici straordinari per il recupero muscolare e articolare grazie alla fangoterapia, l’idromassaggio con acqua salsobromoiodica che scioglie l’acido lattico e i trattamenti fango + massaggio sportivo che garantiscono il recupero.



T: Territorio
Abano vale il viaggio anche per la collocazione in un territorio unico che si apre come un ventaglio verde che ruota attorno al Parco Regionale dei Colli Euganei. Il paesaggio alterna colline di origine vulcanica, città antiche, borghi storici, ville venete e luoghi di culto. Un invito esplicito al turismo attivo, capace di attrarre una generazione che cerca autenticità e tempo lento. E lungo il percorso, alcuni luoghi simbolo sono imperdibili come l’Abbazia di Praglia, con il suo chiostro rinascimentale sospeso nel silenzio, colonne binate, logge sovrapposte, una geometria armonica che spazia fino all’orizzonte, non è soltanto un luogo, è storia della regola Ora et Labora , messa in pratica dai 35 monaci benedettini e dall’abate Stefano Visentin. Il monaco, anche abate dell’Abbazia di San Giorgio maggiore a Venezia, studioso di astrofisica, è la figura di riferimento che ha incentivato le numerose attività come il laboratorio di restauro di codici e libri antichi, la biblioteca divenuta comunale e aperta al pubblico che custodisce 120mila volumi, i laboratori artigianali quali le erboristerie dove nascono tisane, mieli, liquori, il laboratorio di cosmetica, la coltivazione di olivi per la produzione di olio e i vitigni per la produzione di oltre 70.000 bottiglie di vini rossi e bianchi dei Colli euganei che puntano su metodi naturali rispettosi dell’ecosistema, affinati nell’antica barricaia dell’Abbazia. Da segnalare Ex Alto: Spumante rosato metodo Classico, basato su Pinot Nero affinato 36 mesi sui leviti, Emeritus Extra Brut, vinificazione in bianco del raboso e Domus Abbas Extra But, spesso da uve Chardonnay, con metodo tradizionale. E’ anche possibile soggiornare, sia per praticare esercizi spirituali che contribuire alle numerose attività artigianali e quotidiane dell’Abbazia. https://praglia.it/




Pochi km e si sale. Quando si approda a Luvigliano di Torreglia Villa dei Vescovi, si staglia in un continuum tra dentro e fuori, tra interni e loggiati che dialogano con la natura, con il rilievo dei colli, gli alberi, i colori. Nella Camera delle Stagioni, voluta dal committente il Cardinale Francesco Pisani, da sinistra a destra lo sguardo corre lungo tutta la parete affrescata e il paesaggio che si intravede dalla finestra prende forma in un sottile gioco di rimandi tra interno ed esterno, in un’opera di Lambert Sustris dipinta attorno al 1542, che diviene completa e in continuità con la natura. Alvise Cornaro la pensava come un luogo di villeggiatura per “vivere in sanitate”. Un progetto di antica Domus romana, donata al FAI nel 2005 e aperta la pubblico, dove si entra e permane la volontà di restare, per leggere, meditare, osservare senza fretta i colli, le vigne, il giardino, il brolo (lo spazio coltivato recintato). È anche possibile soggiornare, un vero privilegio, all’ultimo piano e su prenotazione. https://fondoambiente.it/luoghi/villa-dei-vescovi

Tornando dai colli ad Abano, Villa Bassi Rathgeb, è un’elegante dimora museo che intreccia arte e memoria. La villa, costruita da Giovanni Antonio Secco tra il 1566- 1577, conserva alcuni affreschi originali, mentre l’impianto cinquecentesco fu rimaneggiato nel XVIII secolo. Divenne proprietà della nobile famiglia padovana dei Dondi dell’Orologio che fece aprire nel 1776 la strada tra la villa e le terme. Il nome attuale è un omaggio al collezionista d’arte bergamasco Roberto Bassi Rathgeb che nel 1972 lasciò in eredità al Comune la sua collezione d’arte principalmente dipinti e arredi, centro culturale e sede del Museo Civico (Pinacoteca Civica e Galleria Comunale d’Arte Contemporanea). Si possono ammirare circa 500 opere tra quadri, della scuola di Tintoretto, Bellini, Guardi i grandi maestri veneti, disegni e incisioni, arti decorative e arredi, sculture, suppellettili, armi e reperti archeologici. Grazie ad un’accurata programmazione artistica, lo spazio da contenitore di opere pregiate, tra queste la Madonna con il bambino in trono di Giovanni Battista Moroni e il ritratto del pittore bresciano Giacomo Ceruti, detto “il Pitocchetto, avvicina il viaggiatore che ricerca sempre più esperienze culturali autentiche e un coinvolgimento diretto con i territori, trasformando il luogo in una realtà stimolante in continuo divenire in grado di connettere identità locale e dialogo culturale globale. https://www.museovillabassiabano.it/

T: Turismo attivo ecosostenibile
Il turismo ecosostenibile non è un’etichetta, ma una pratica diffusa. È qui che la destinazione cambia passo e si fa dinamica: la bicicletta diventa il mezzo ideale per attraversare vigneti, sentieri e strade secondarie, lungo la ciclabile che serpeggia tra dolci rilievi e scorci inaspettati. Dalla mobilità dolce alle strutture ricettive sempre più attente all’impatto ambientale, Abano Terme costruisce un modello di accoglienza che guarda al futuro senza tradire la propria identità. È una sostenibilità concreta, fatta di piccoli gesti e grandi visioni, che restituisce valore al paesaggio e lo rende fruibile con rispetto. Come l’utilizzo delle acque che sgorgano a temperature elevate a circa 87 gradi, così ogni hotel ha un pozzo termale monitorato dalla Regione che consente di utilizzare i gradi di temperatura in eccesso per auto sostenersi energicamente. Con oltre 100 alberghi e circa 11.000 camere, l’accoglienza e la preparazione del personale istruito nelle scuole di specializzazione presenti nel territorio, consentono l’alta professionalità prestata in tutte le attività legate al benessere, alla prevenzione e al recupero psicofisico.

Nella storia del luogo si inserisce l’Hotel Trieste & Victoria GB Hotels Collection, ad Abano Terme. Fuori, la vasca termale a 36 gradi fuma anche d’inverno, tra palme e piante esotiche. Dentro, il marmo, gli stucchi, i lampadari che hanno visto trascorrere ore liete ospiti di tutto il mondo per oltre un secolo. Gli ambienti sono vasti, ariosi, con quel gusto fin de siècle che affascina grazie al lusso degli arredi, senza minimalismo. E poi c’è la camera, la numero 106. Qui Gabriele D’Annunzio firmò la vittoria storica. Non una leggenda, il Vate nel 1918 soggiornava proprio qui, tra un volo su Vienna e un’impresa sul Piave. In quella stanza, su quella carta intestata, scrisse il proclama per l’Italia dopo Vittorio Veneto. La firmò “la vittoria più grande che la storia ricordi”. Oggi la camera 106, non è un museo, è una camera d’albergo dove poter soggiornare, si può appoggiare la valigia dove D’Annunzio appoggiò i propri effetti personali. Il rito comprende fango terapia certificata, acque termali e rinfrescate, trattamenti personalizzati, cucina del territorio e una strepitosa colazione, vista giardino.
Così Abano si riscopre inclusiva, trasversale, appetibile a un pubblico che accoglie anche una proposta nuova, dinamica e variegata. E così anche i giovani, tra una pedalata sui colli e un bagno termale trovano un equilibrio nuovo: meno prevedibile, più consapevole dei benefici correlati allo stato di salute e benessere. Una destinazione che non si limita più solo a curare, ma invita a prevenire e preservare le migliori condizioni fisiche e nel contempo apprezzare il ritmo lento. Un invito alla scoperta di un territorio che offre tanto in termini di relax, cultura, storia, natura, e accoglienza, con un plus non trascurabile la delizia offerta a tavola.
A Tavola con la storia
Osteria Al Filò- Abano Terme (PD)
Dove ci si riuniva al calar del sole per chiacchierare, per i momenti di condivisione e dove le donne filavano era la stalla, appunto il Filò, il nome rimanda alla vita comunitaria del tempo. Oggi l’antica stalla risalente all’800 è stata sapientemente restaurata e accoglie gli ospiti nelle sale interne e nei mesi estivi nel porticato e gradevole giardino. Si degustano piatti tipici della tradizione veneta come i bigoli al sugo d’anatra, mezze maniche al ragù di corte e specialità studiate dallo chef. www.osteriaalfilo.com
Enotrattoria da Serafino – Torreglia (PD)
Tre generazioni e una trattoria condotta dal capostipite Serafino Baù e dai tre figli Alberto, Matteo e Giacomo impegnati con la mamma Michela, moglie di Serafino, protagonista delle ricette dolci, come la famosissima torta di mele con crema pasticcera. Si viene per l’ottima cucina tradizionale, rispettosa del territorio, degni di nota: i primi piatti di pasta fatta in casa, le ricette con asparagi bianchi e verdure di stagione, il rollè di faraona con mostarda di mele accompagnati dai vini dei Colli euganei e di altre selezionate cantine. Solo poco tempo firmava le ricette anche la nonna, autrice delle tagliatelle al Vescovi Bistrot, l’altro locale gestito dalla famiglia, all’interno di Villa dei Vescovi a Torreglia. https://www.enotecasandaniele.com/
Ristorante Naiade – Abano Terme (PD)
In uno spazio riservato ed elegante, all’interno del rinomato Abano Grand Hotel, Naiade in attesa di essere aperto anche agli ospiti esterni, propone le ricette dello chef Andrea Rossetti, nato e cresciuto in zona, che ha raccolto nelle numerose esperienze all’estero segreti da mettere in pratica utilizzando principalmente prodotti e materie prime del territorio. Tre i menu degustazione: In cortile, In laguna veneta, In campagna, in abbinamento alla curatissima selezione enologica.
Osterie Meccaniche – Abano Terme (PD)
Sosta in corsa. Amato da bambini, ragazzi e non solo, l’ampio spazio conquista per l’allestimento di modelli di moto, auto da corsa, sportive e d’epoca attorno ai tavoli. Da provare il “pollo fritto da leccarsi le dita” come citato in menù con patate cacio e pepe, poi le pizze, i burger, le grigliate e tanto altro ancora. https://www.osteriemeccaniche.it/
Ebrezze necessarie
Enoteca Strada del Vino Colli Euganei a Villa Vescovi – Torreglia (PD)
In bici o in auto, dopo la visita all’unicità di Villa dei Vescovi, vale la degustazione di vini DOCG dei Colli euganei nell’Enoteca posta all’interno. Meglio non partire senza aver provato Colli Euganei Fior d’arancio, si versa come un tramonto che non finisce mai, vinificato sia secco che dolce. Le degustazioni sono offerte anche in lingua inglese e tedesca. https://www.stradadelvinocollieuganei.it/schede/enoteca-strada-del-vino/
Distilleria Luxardo – Torreglia (PD)
A 10 minuti da Villa dei Vescovi e 15 da Villa Bassi Rathgeb, vale la sosta, la visita alla distilleria e al Museo, la degustazione del Maraschino Luxardo, limpido e secco e di Sangue Morlacco, denso e speziato. Visite su prenotazione con degustazioni delle specialità gourmet. https://www.luxardo.it/


