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Venezia, una notte per chi sa emozionare: il gala Nuovo IMAIE tra cinema, musica e ricordi

Venezia, una notte per chi sa emozionare: il gala Nuovo IMAIE tra cinema, musica e ricordi

La terrazza al tramonto, la cena firmata da Tino Vettorello, gli incontri tra colleghi e una canzone, T’innamorerai, affidata alla voce di Marco Masini. Venerdì 11 settembre, alla vigilia della conclusione dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il gala del Nuovo IMAIE ha riunito alla Terrazza La Biennale alcuni dei protagonisti dello spettacolo italiano. Una serata di premi, ma anche di amicizie professionali, ironia e memoria, con il cinema, la televisione, il teatro e la musica a condividere lo stesso palco. 

A condurre l’appuntamento è stata Tiziana Rocca, che ha collaborato all’organizzazione attraverso Tiziana Rocca Production. I Premi alla Carriera sono andati a Claudio Amendola, Laura Morante, Sergio Rubini, Stefania Rocca e Marco Masini. A Maurizio Lastrico è stato assegnato il riconoscimento dedicato ad Antonello Fassari. Cinque percorsi diversi e un omaggio che ha dato alla festa una dimensione affettiva, accanto alla celebrazione del lavoro degli interpreti. 

Il racconto della serata ha avuto anche i suoi dettagli di stile. Prima l’accoglienza sulla terrazza, poi la cena curata dallo chef veneto Tino Vettorello, infine le premiazioni. Le fotografie di Daniele Venturelli hanno restituito il lato conviviale dell’appuntamento: Amendola sorridente al tavolo accanto a Lastrico, Tiziana Rocca con Alberto Barbera, i premiati riuniti con i vertici dell’istituto. Immagini che raccontano una comunità di artisti attraverso gesti e incontri, oltre la posa ufficiale.

A consegnare i riconoscimenti sono stati Andrea Miccichè, presidente del Nuovo IMAIE, e Maila Sansaini, direttore generale. Gli artisti hanno accolto il premio con una dose di ironia: Amendola, Morante, Rubini e Stefania Rocca hanno preferito leggerlo come una tappa del proprio percorso, ribadendo il desiderio di continuare a lavorare. Una reazione che ha alleggerito il cerimoniale e dato alla celebrazione un tono personale. Il riconoscimento guardava agli anni trascorsi, i suoi destinatari ai progetti ancora da realizzare. 

Per Amendola, il ritorno al Lido ha avuto un significato preciso. Nell’intervista concessa a SuperGuidaTV in occasione della premiazione, l’attore ha raccontato l’emozione di ricevere il suo primo premio alla carriera. Ha ricordato di aver cominciato giovanissimo e ha scherzato sul significato del riconoscimento, confessando di essersi convinto che arrivasse soprattutto per la precocità del suo debutto. Ma il sentimento dominante era l’orgoglio di condividere la serata con Laura Morante, Sergio Rubini e Stefania Rocca, colleghi ai quali ha riservato parole di ammirazione. 

L’attenzione si è poi spostata su Antonello Fassari. La prima assegnazione del premio intitolato all’attore ha riportato al centro della festa il legame con chi ha lasciato un segno nella vita dei colleghi e del pubblico. Prima del gala, Amendola aveva anticipato che a consegnare il riconoscimento sarebbe stata Flaminia Fassari, figlia di Antonello. Aveva anche espresso, con evidente coinvolgimento, la difficoltà di affrontare quel ricordo senza commuoversi. Le sue parole hanno restituito la dimensione privata di un omaggio pubblico: dietro il nome del premio c’erano una persona, un’amicizia e anni di lavoro condiviso. 

Il destinatario, Maurizio Lastrico, ha rappresentato uno dei punti di incontro tra le diverse anime della giornata. Attore con un percorso tra teatro, cinema e televisione, era stato anche testimonial della premiazione pomeridiana dedicata ai giovani interpreti. La sua presenza ha unito il ricordo di Fassari all’attenzione per chi sta costruendo la propria identità artistica. 

Anche i premi avevano una riconoscibile personalità visiva. Per gli artisti, Marco Lodola ha realizzato opere luminose dai tratti pop e neofuturistici. Sculture pensate per accompagnare un riconoscimento professionale con il linguaggio dell’arte contemporanea, introducendo colore e luce nel momento della consegna. Un dettaglio coerente con una serata che ha intrecciato discipline diverse, dalla recitazione alla musica. 

Andrea Miccichè ha spiegato il senso dell’iniziativa con parole che riportano l’attenzione al lavoro necessario per costruire una carriera: «Premiare la carriera significa riconoscere il valore di un percorso fatto di talento, studio, sacrificio e passione». Il presidente ha poi sottolineato il ruolo degli artisti nella cultura italiana e la necessità di offrire attenzione e visibilità alle nuove generazioni. Il programma veneziano rispondeva a questa doppia intenzione: riconoscere l’esperienza e sostenere gli esordi. 

Nel pomeriggio dell’11 settembre, all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior, il Premio Nuovo IMAIE Fabio Sartor aveva infatti celebrato Gaia Merlonghi e Piero Usberti. Merlonghi ha ricevuto il riconoscimento per La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, Usberti per Prima della guerra di Tommaso Usberti. Le motivazioni hanno evidenziato la sensibilità delle loro interpretazioni: per la giovane attrice, la capacità di affrontare un personaggio segnato da dolore e violenza. Per Usberti, il modo di restituire i cambiamenti emotivi di un percorso di crescita. 

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La selezione dei giovani premiati ha coinvolto il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Alla serata sono intervenute le rispettive presidenti, Laura Delli Colli e Cristiana Paternò, insieme al portavoce del settore audiovisivo del Nuovo IMAIE Gian Marco Tognazzi, alla consigliera Fabrizia Castagnoli e al consigliere Gino Auriuso. Alberto Barbera ha portato i saluti della Mostra, confermando il legame dell’appuntamento con la manifestazione veneziana.

La musica ha accompagnato il finale con Marco Masini, premiato per un percorso che attraversa oltre tre decenni di canzone italiana. Per il cantautore, socio fondatore del Nuovo IMAIE, il riconoscimento aveva anche il valore di un rapporto diretto con l’istituto. La sua presenza ha ampliato il racconto del gala oltre il cinema, ricordando quanto la voce di un interprete entri nella memoria del pubblico attraverso canzoni ascoltate in momenti diversi della vita. 

Poi Masini ha cantato T’innamorerai. Dopo le consegne e gli interventi, la serata si è chiusa con un’esibizione dal vivo. Un finale che ha riportato l’attenzione sul motivo per cui quei percorsi erano stati celebrati: la capacità di dare forma a un’emozione e di condividerla con chi ascolta. 

Non ho trovato conferme della presenza o dichiarazioni di Monica Guerritore al gala Nuovo IMAIE. Le fonti consultate la indicano tra i premiati del Filming Italy Venice Award del 6 settembre, un appuntamento distinto. Per Tiziana Rocca e Sergio Rubini, i resoconti del gala non riportano dichiarazioni testuali verificabili. 

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