Ci sono indirizzi che si limitano a ospitare un evento e altri che finiscono per diventare parte della sua identità. Sul pontile dell’Hotel Excelsior del Lido, davanti alla laguna e dentro la storia della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, La Terrazza by Atlas Concorde appartiene ormai alla seconda categoria. Dal 2 al 12 settembre 2026 torna con la quarta edizione e un programma che attraversa cinema, design, musica, moda, cultura, impresa e gusto. La formula conserva il carattere esclusivo di un luogo su invito, ma amplia il proprio orizzonte. Non si presenta più come una lounge destinata a scandire le giornate del Festival. Diventa una destinazione nella destinazione, un ambiente nel quale fermarsi, dialogare, ascoltare un concerto, assistere a un talk, scoprire un progetto o trasformare un incontro informale in una relazione professionale.
Il progetto nasce nel 2023 da un’idea di Joydis, sviluppata e curata insieme a M4G. In quattro anni ha definito un linguaggio riconoscibile, capace di far convivere universi che spesso procedono su binari separati. Attori e registi incontrano imprenditori e decision maker. I giornalisti dialogano con istituzioni e brand. Il design entra in relazione con il food, mentre un’intervista apre un confronto e un aperitivo crea nuove occasioni di lavoro. La programmazione accompagna gli ospiti dalla colazione fino a tarda notte, alternando talk, presentazioni, cocktail, concerti, showcooking, incontri editoriali e appuntamenti privati. Il risultato è un ecosistema temporaneo che lascia contenuti e relazioni destinati a durare oltre gli undici giorni della Mostra.
I numeri spiegano la crescita. Nel 2025 La Terrazza by Atlas Concorde ha accolto circa 6.000 presenze durante undici giornate di attività continua, dalle 9 del mattino all’una di notte. Ha ospitato oltre 140 personalità tra attori, registi e talent, insieme a 80 giornalisti accreditati. Più di 50 articoli, pubblicati da 36 testate italiane e internazionali, hanno amplificato il racconto fuori dal Lido. Il dato più interessante riguarda però il comportamento degli ospiti. In tre edizioni lo spazio ha smesso di essere un punto di transito ed è diventato un luogo nel quale trattenersi. La qualità dell’accoglienza, la varietà dei contenuti e la possibilità di incontrarsi lontano dalla rigidità dei momenti ufficiali hanno costruito una comunità mobile, composta da cinema, media, aziende e creativi.




«I numeri del 2025 raccontano bene cos’è diventata La Terrazza in tre edizioni: un luogo che i protagonisti del cinema scelgono di vivere, non solo di attraversare», afferma Elisabetta Nicolini, amministratore delegato di Joydis. «È il valore che portiamo avanti anche quest’anno: un programma che apre lo spazio al confronto tra cinema, impresa e cultura, con contenuti pensati per dare a ogni partner un ruolo attivo, non solo una presenza». La dichiarazione riassume un modello nel quale la sponsorizzazione tradizionale lascia spazio alla partecipazione. Le aziende entrano nel palinsesto, danno forma a esperienze e conversazioni, incontrano talent, media e istituzioni, costruendo una visibilità legata a ciò che accade nello spazio.
Atlas Concorde firma il progetto per il quarto anno consecutivo in qualità di main partner e rinnova una collaborazione iniziata con la nascita del format. Il marchio italiano, riferimento internazionale nel settore delle superfici ceramiche, partecipa insieme ad Atlas Plan, brand specializzato nelle grandi lastre destinate a piani cucina, tavoli ed elementi d’arredo. La materia diventa parte della narrazione e non semplice rivestimento. Accompagna le prospettive, definisce i volumi e lega l’architettura temporanea alla presenza monumentale dell’Excelsior. In un luogo esposto alla luce mutevole della laguna, le superfici contribuiscono a creare profondità e a modificare la percezione dello spazio durante l’intera giornata.
Il progetto architettonico porta la firma di De.Tales, studio internazionale fondato da Igor Rebosio e Giuseppe Varsavia. La loro interpretazione parte dall’identità storica dell’hotel e la traduce in una visione contemporanea. Ritmo, modularità, simmetria e profondità compongono un sistema armonico. Le superfici Atlas Concorde si innestano nella struttura come frammenti complementari di un unico volume, mentre materia, luce e paesaggio dialogano senza interrompersi. L’allestimento supera così la funzione scenografica. Restituisce la memoria del luogo, ne valorizza il rapporto originario con l’acqua e costruisce un’atmosfera elegante, adatta tanto a una conversazione mattutina quanto a un cocktail serale. L’architettura accompagna l’esperienza con discrezione e offre una cornice precisa a ogni contenuto.
L’edizione veneziana del 2026 segna anche il debutto pubblico de La T, la nuova identità unitaria scelta da Joydis e M4G per riunire un percorso cresciuto attraverso quattro grandi mondi dell’intrattenimento. Il progetto collega la musica pop di Sanremo, il cinema internazionale di Venezia e Cannes, il fumetto e il gaming di Lucca Comics & Games. Non si tratta di quattro eventi indipendenti, ma di un format che passa il testimone da una manifestazione all’altra, modulando linguaggi, pubblici e atmosfere. La filosofia rimane stabile: creare un luogo riconoscibile nel cuore di un evento già affermato e favorire l’incontro tra cultura, impresa, entertainment, media e Made in Italy.
«Con La T diamo un nome e una struttura a un percorso cresciuto negli anni in modo naturale», spiega Nicolini. «La Terrazza, che a Venezia è sostenuta da Atlas Concorde, e La T Space sono due declinazioni della stessa visione: costruire ecosistemi relazionali, non semplici location». Massimo Meoni, titolare di M4G, mette al centro la durata: «Costruiamo relazioni che durano, con i brand e con i contesti che scegliamo di abitare. Venezia resta il punto di partenza di questo racconto, quello da cui La T continua a crescere». Una strategia che unisce comunicazione, hospitality e sviluppo commerciale, affidando agli eventi il compito di generare occasioni concrete.
La giornata alla Terrazza segue una propria regia. Il mattino comincia con la colazione firmata Tre Marie e il caffè preparato con De’Longhi. Chiara Bergonzi, campionessa italiana di Latte Art, trasforma il rito della tazzina in un momento di tecnica e creatività. Nel pomeriggio arriva il gelato Sammontana. La sera, i pastry chef dell’Accademia Bindi propongono creazioni pensate per accompagnare incontri e spettacoli. Gianni Cocco, Maestro del Caffè e Coffee Performer, porta l’espresso nell’ora dell’aperitivo con ricette e cocktail che ne esplorano aromi e possibilità. Il food non funziona come semplice servizio, ma scandisce il tempo e diventa parte del palinsesto.
Il calendario prende il via il 2 settembre alle 18.30 con l’Opening Night. Il Maestro Filippo Lui esegue al pianoforte musiche originali da film, mentre una serie di rituali gastronomici celebra l’Italia delle produzioni d’eccellenza. L’apertura di una forma di Parmigiano Reggiano incontra la degustazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop e la presentazione delle specialità Villa Food. I pastry chef dell’Academy di Bindi e Tre Marie firmano uno showcooking. Lungoparma propone un vino rosso che tornerà anche nella serata finale. Cinema, musica e gusto aprono così gli undici giorni con un linguaggio immediato, raffinato e conviviale.
La mattina del 3 settembre porta in primo piano i giovani. Alle 11 viene presentato Strike!, contest promosso dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Franco Demarchi, dedicato a storie di creatività e cittadinanza attiva. Alle 12 il Lecco Film Fest traccia un bilancio della settima edizione e guarda al futuro del rapporto tra nuove generazioni e cinema. Intervengono, tra gli altri, monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Marco Campanari, presidente di Confindustria Lecco e Sondrio, il sindaco di Lecco Filippo Boscagli, Davide Zazzini, coordinatore dei progetti con i giovani del festival, e Chiara Sbarigia, presidente di APA, insieme ad alcuni volontari.
Nel pomeriggio del 3 settembre, dalle 18 alle 19.30, il lifestyle incontra la responsabilità ambientale con Mariella B. Green. Il brand italiano di lusso, specializzato in costumi da bagno confezionati a mano in Italia, utilizza ECONYL, nylon rigenerato ottenuto dal recupero di materiali plastici. La fondatrice dialoga con Elena Buscone, conosciuta come The Italian Trainer, in un talk dedicato alla sostenibilità nel beachwear. Da una parte entra in scena la progettazione di una moda attenta alle risorse. Dall’altra emergono benessere, movimento e cura del corpo. L’aperitivo finale prolunga il confronto in una dimensione informale. La moda torna alle 21 con la prima delle due sfilate curate da Alla Platash, fondatrice dell’agenzia Royal Elite, insieme a Julia Berissett, international PR e fondatrice di The-Concierge Company. Designer internazionali presentano couture, evening wear, gioielli e accessori. Il secondo appuntamento è fissato per il 10 settembre alla stessa ora.
Il 5 settembre la musica assume due registri diversi. Alle 20 Cinzia Calzolari crea un paesaggio sonoro con campane tibetane per A Sound Tribute to Andrea Algieri, In Memory. L’omaggio ricorda lo stylist e content creator scomparso nel dicembre 2025 a 44 anni, tra i pionieri della narrazione digitale del cinema italiano. Alle 21.30 arriva The Hitmakers, docufilm prodotto da Troupe Légère e Unalira Edizioni. Il viaggio attraversa Genova, il pop e la musica italiana con un cast di artisti che comprende Piero Cassano e Francesco Baccini. I due musicisti eseguono anche alcuni brani al pianoforte, trasformando la presentazione in un incontro dal vivo tra immagini, memoria musicale e performance.
Il 6 settembre alle 18 Eleonora Avon presenta Mosaique Essence attraverso un’intervista dedicata al percorso del marchio di skin care, alla nuova Luxury Collection e al libro L’anima del quadro colorato. Alle 20 la Terrazza accoglie il cocktail privato che precede il Filming Italy Venice Award. GranTerre accompagna la serata con la nuova gamma Parmacotto Marinature. Il 9 settembre dalle 21.30 Movie Vibes Night cambia atmosfera con un dj set, mentre l’11 settembre, dalle 19.30, la Closing Night saluta l’edizione con musica dal vivo, degustazioni italiane e il ritorno di Lungoparma. Il 12 settembre resta l’ultima giornata del progetto, dopo un percorso che ha alternato momenti aperti alla stampa, cocktail delle Film Commission e incontri riservati.
Nel calendario della Mostra La Terrazza by Atlas Concorde trasforma l’ospitalità in contenuto e dedica tempo alle persone. Un’intervista continua davanti a un calice, una presentazione apre un progetto e un concerto riunisce pubblici. Venezia resta il luogo d’origine di un racconto destinato a proseguire oltre il Festival.







